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Gli sgranatoi Ceccato Olindo sono macchine per separare i chicchi di mais dal tutolo con un processo meccanico rapido e ordinato. Trovano impiego nelle piccole aziende agricole, negli allevamenti e nelle produzioni familiari che preparano granella destinata alla conservazione, alla successiva macinazione o all'alimentazione animale. Il sistema di battitura riduce il lavoro manuale e consente di trattare più pannocchie nello stesso ciclo.
La storia di Ceccato Olindo inizia ad Arsego nel 1889, quando Benedetto Ceccato avviò la lavorazione del metallo come fabbro ferraio. L'attività passò poi a Olindo Ceccato e si sviluppò nella costruzione di macchine agricole, boschive e da giardinaggio. Oggi il marchio è guidato dalla quinta generazione della famiglia e opera in due stabilimenti produttivi ad Arsego, con una presenza commerciale estesa dal mercato italiano a quello internazionale.
In questa pagina è presente anche la tipologia di sgranatoio indicata di seguito, pensata per automatizzare la separazione dei chicchi dalle pannocchie:
Su AgriEuro è possibile selezionare gli sgranatoi Ceccato Olindo in base alle caratteristiche tecniche, così da individuare la macchina più adatta alla quantità di mais da lavorare, agli spazi disponibili e alla frequenza di impiego. I principali parametri permettono di valutare prestazioni, praticità e qualità della separazione.
Il livello domestico risponde alle esigenze di chi lavora il raccolto di un orto o prepara granella per piccoli gruppi di animali. Il livello semiprofessionale è adatto a lavorazioni più frequenti in aziende agricole familiari e allevamenti, dove la continuità operativa e la produttività oraria riducono sensibilmente i tempi di sgranatura.
Gli sgranatoi elettrici Ceccato Olindo automatizzano la battitura delle pannocchie e la separazione dei materiali in uscita. Sono indicati quando i volumi superano la praticità di una macchina manuale e il lavoro deve procedere con regolarità. La configurazione elettrica riduce lo sforzo dell'operatore e rende più prevedibili i tempi necessari per completare il raccolto.
Lo sgranatoio elettrico Ceccato Olindo SGME è progettato per attività domestiche e semiprofessionali legate alla lavorazione del mais. L'ampia bocca di carico permette di introdurre più pannocchie, che vengono battute dal rotore interno collegato a catene. Dopo il distacco, i chicchi cadono per gravità e attraversano due setacci con aperture differenti: il primo separa la granella dalle parti più grandi, il secondo contribuisce a rimuovere la pula. Il tutolo segue invece un percorso distinto e viene scaricato dal carter posteriore. Il motore italiano da 1 HP, pari a 0,75 kW, offre una portata dichiarata tra 700 e 900 kg/h. La struttura interamente metallica e il peso di circa 39 kg rendono la macchina stabile durante la lavorazione. Questa configurazione è adatta a piccoli allevamenti, aziende agricole familiari e utilizzatori che trasformano periodicamente quantitativi consistenti di pannocchie essiccate.
AgriEuro accompagna l'acquisto degli sgranatoi Ceccato Olindo con servizi dedicati alla consegna, alla manutenzione e al supporto dopo la vendita. La disponibilità di ricambi e l'assistenza specializzata aiutano a mantenere la macchina operativa nel tempo e a risolvere con precisione le richieste tecniche.
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Uno sgranatoio Ceccato Olindo separa meccanicamente i chicchi di mais dal tutolo. La pannocchia entra nella camera di battitura, dove il rotore a catene provoca il distacco della granella. Chicchi, pula e tutoli seguono poi percorsi differenti: i setacci trattengono le parti più grandi; il tutolo raggiunge lo scarico dedicato. La macchina riduce il tempo richiesto dalla sgranatura manuale ed è utile per preparare granella destinata alla conservazione, alla macinazione o all'alimentazione degli animali, nel rispetto delle indicazioni previste per il prodotto raccolto.
Il modello SGME impiega un motore elettrico da 1 HP, pari a 0,75 kW, che aziona il rotore interno collegato a catene. La rotazione produce la battitura delle pannocchie e stacca i chicchi dal tutolo. La granella cade per gravità attraverso due setacci: quello con fori più larghi separa i frammenti maggiori, quello più fine contribuisce a rimuovere la pula. I chicchi raggiungono l'uscita centrale; i tutoli vengono indirizzati verso il vano posteriore. Prima dell'avviamento occorre predisporre i contenitori di raccolta, controllare il corretto montaggio e attenersi al manuale del costruttore.
La scheda tecnica del produttore indica per lo SGME una capacità compresa tra 700 e 900 kg/h. Il dato descrive la portata teorica della macchina e può variare in relazione a umidità, dimensioni e uniformità delle pannocchie, ritmo di alimentazione e continuità del lavoro. Per stimare il tempo necessario conviene partire dal peso effettivo del raccolto e considerare anche le pause per controlli, svuotamento dei contenitori e pulizia. Un'alimentazione regolare, senza sovraccaricare la bocca di ingresso, favorisce un processo più stabile e limita gli arresti dovuti ad accumuli di materiale.
Il produttore classifica lo sgranatoio SGME per un impiego domestico e semiprofessionale. La portata oraria, la struttura metallica e il motore elettrico lo rendono indicato per aziende agricole familiari, piccoli allevamenti e lavorazioni stagionali di quantità consistenti di mais. Per attività professionali continuative su grandi volumi occorre valutare durata dei turni, quantità giornaliera, organizzazione degli scarichi e tempi di fermo previsti. Il confronto tra questi elementi e i dati della scheda tecnica permette di capire se la capacità del modello risponde al ciclo di lavoro programmato.
Le pannocchie ben asciutte favoriscono in genere un distacco più regolare dei chicchi e riducono la presenza di materiale umido all'interno della camera. Il grado corretto dipende dalla varietà di mais, dalla destinazione della granella e dalle indicazioni agronomiche applicabili alla conservazione. Prima della lavorazione è opportuno eliminare terra, corpi estranei e pannocchie alterate. Se il mais presenta umidità elevata, il materiale può aderire maggiormente alle superfici e richiedere controlli più frequenti. La conservazione successiva deve essere impostata in base all'umidità reale della granella e alla destinazione prevista.
L'ampia apertura dello sgranatoio elettrico SGME permette di introdurre più pannocchie nello stesso ciclo di battitura. La quantità effettiva deve però rispettare il manuale, le dimensioni delle pannocchie e la risposta della macchina durante il lavoro. Un carico graduale mantiene regolare la rotazione e agevola la separazione tra granella, pula e tutoli. Inserire troppo materiale insieme può rallentare il flusso, aumentare gli accumuli e rendere meno uniforme la sgranatura. Durante l'alimentazione le mani devono restare lontane dagli organi mobili e dalle aperture operative indicate dal costruttore.
La pulizia va eseguita a macchina spenta, ferma e scollegata dalla rete elettrica. Occorre rimuovere i residui di granella, pula e tutolo dalle zone accessibili, seguendo le aperture e le procedure riportate nel manuale. I setacci devono restare liberi da accumuli, perché le ostruzioni possono ridurre la qualità della separazione e la regolarità dello scarico. Non vanno introdotte mani o attrezzi nella camera finché gli organi interni non sono completamente arrestati. Prima del ricovero è utile controllare che le superfici siano asciutte e che non restino residui capaci di attirare umidità o infestanti.
I controlli periodici riguardano in particolare catene, rotore, setacci, trasmissione, fissaggi e cavo di alimentazione. Prima di ogni sessione conviene verificare che protezioni e carter siano montati correttamente, che non vi siano parti allentate e che le uscite siano libere. Rumori insoliti, vibrazioni marcate o cali di rendimento richiedono l'arresto della macchina e una verifica prima di riprendere il lavoro. Frequenze, lubrificanti e procedure devono seguire il manuale Ceccato Olindo. Gli interventi sugli elementi elettrici o sugli organi interni devono essere affidati a personale qualificato.
La macchina deve lavorare su una superficie stabile, piana e sgombra, con illuminazione adeguata e contenitori di raccolta posizionati prima dell'avvio. Protezioni e carter devono rimanere installati; abiti larghi, capelli sciolti e oggetti pendenti vanno tenuti lontani dalle parti mobili. Non si devono rimuovere inceppamenti con la macchina collegata alla rete. È inoltre necessario verificare l'integrità del cavo, mantenere altre persone a distanza e adottare i dispositivi di protezione indicati nel manuale. Qualsiasi anomalia richiede l'arresto immediato e il controllo della causa.
La scelta parte dalla quantità di mais da lavorare per sessione e dal tempo disponibile nel periodo successivo al raccolto. Vanno poi considerati frequenza di impiego, capacità produttiva oraria, alimentazione elettrica, spazio per la macchina e disposizione delle uscite. Il modello SGME è rivolto a lavorazioni domestiche e semiprofessionali, con un motore da 1 HP e una portata dichiarata tra 700 e 900 kg/h. È utile prevedere anche lo spazio per i contenitori di granella e tutoli, l'accesso per la pulizia e la disponibilità di assistenza e ricambi dopo l'acquisto.