Il catalogo 2026 dei prodotti Castellari con 77 modelli disponibili in Pronta Consegna, con Spedizione Gratuita e con Reso Gratuito 30 GG*.
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Castellari nasce a Imola nel 1976 dalla bottega “Il Coltellino” di Giuseppe Castellari. Nel 1981 arrivano le forbici LI con lame intercambiabili, seguite nel 1985 dai troncarami TUCANO e nel 1996 dalla forbice UNIVERSALE. L’ingresso negli strumenti per la raccolta delle olive risale al 2005 con OLIVACNE; nel 2006 l’apertura della seconda sede amplia di 1.800 m² gli spazi produttivi. Questa evoluzione ha portato il marchio dalla potatura manuale alle attrezzature elettriche per olivicoltori, frutticoltori, viticoltori, giardinieri e operatori professionali.
La produzione interna comprende lo stampaggio a caldo di acciaio e alluminio, il trattamento termico dell’acciaio fino a 56 HRC, la foratura robotizzata e l’affilatura. Il rapporto tra durezza e flessibilità sostiene precisione di taglio, resistenza e continuità operativa. L’ufficio tecnico sviluppa nuovi progetti attraverso prove sul campo, test di stress e indicazioni raccolte dagli utilizzatori. I prodotti, realizzati secondo i criteri del Made in Italy, sono distribuiti in oltre 35 Paesi.
In questa pagina sono presenti anche le seguenti tipologie di prodotti Castellari per la raccolta delle olive e la potatura:
Su AgriEuro è possibile selezionare i prodotti Castellari in base alle caratteristiche tecniche, così da individuare l’attrezzo più adatto alla coltura, alla frequenza di lavoro e alle condizioni operative. I principali parametri da esaminare sono:
Le soluzioni per impiego hobbistico sono adatte alla cura periodica di giardini, piccoli frutteti e pochi olivi. I modelli di livello semi-professionale e professionale rispondono a sessioni più frequenti in oliveti, vigneti, frutteti e attività di manutenzione del verde. La scelta va rapportata al numero di piante, alle ore giornaliere e al diametro medio dei rami.
La selezione comprende strumenti dedicati alla raccolta delle olive e a differenti interventi di potatura. Ogni famiglia risponde a un compito preciso, dal lavoro tra le fronde al taglio di rami bassi o in quota. Il confronto tra capacità operativa, peso, alimentazione e accessori aiuta a comporre una dotazione coerente con la coltura.
Gli abbacchiatori e scuotitori per olive Castellari agevolano la raccolta intervenendo sulla chioma con una testa dotata di elementi mobili. Il movimento favorisce il distacco dei frutti, che cadono sulle reti predisposte sotto la pianta. Questa soluzione riduce i tempi rispetto alla brucatura manuale e consente di lavorare tra rami con altezze e densità differenti. La scelta deve considerare il tipo di movimento, la geometria dei rebbi, la lunghezza dell’asta, il peso complessivo e l’alimentazione. Negli oliveti terrazzati o con passaggi stretti, massa e bilanciamento assumono particolare rilievo. Negli impianti più estesi contano anche autonomia, continuità operativa e rapidità di spostamento tra le piante. Occorre verificare sempre la compatibilità tra macchina, batteria ed eventuali cavi, oltre alla dotazione inclusa. Una tecnica regolare tra le fronde limita urti inutili e facilita una raccolta ordinata sulle reti.
Le forbici elettriche a batteria Castellari sono pensate per potature ripetute su vigneti, frutteti, oliveti, arbusti e piante ornamentali. Il motore aziona la lama alla pressione del comando e riduce la forza manuale richiesta durante numerosi tagli consecutivi. Per scegliere il modello occorre confrontare il diametro massimo dichiarato, l’apertura della lama e la risposta del comando. Il diametro reale lavorabile cambia anche secondo durezza, stato e specie del legno. Peso e forma dell’impugnatura incidono sulla precisione, in particolare nelle sessioni prolungate. L’autonomia dipende dalla capacità della batteria, dalla frequenza dei tagli e dalla resistenza incontrata. È utile controllare il numero di batterie, il caricabatterie e gli accessori compresi nella confezione. Pulizia, lubrificazione e affilatura eseguite secondo il manuale mantengono il movimento scorrevole e la qualità del taglio. Durante ogni intervento servono dispositivi di protezione adeguati e rispetto delle procedure di sicurezza.
I forbicioni e svettatoi manuali Castellari eseguono tagli su rami più consistenti o collocati oltre la portata delle normali forbici. I forbicioni sfruttano manici lunghi e azione a due mani per trasmettere maggiore forza alla testa di taglio. Gli svettatoi permettono invece di operare su parti elevate della chioma mediante asta e comando meccanico. Questi attrezzi trovano impiego nella potatura di alberi da frutto, olivi, siepi e piante ornamentali. La lunghezza totale va scelta considerando altezza del ramo, spazio disponibile e controllo richiesto. Anche il tipo di lama e controlama influisce sulla progressione nel legno e sulla finitura del taglio. Impugnature stabili e corretta apertura delle leve aiutano a mantenere una posizione ordinata. Prima del lavoro occorre controllare serraggi, affilatura e integrità dei componenti. Un taglio compatibile con la capacità dell’attrezzo evita torsioni e sollecitazioni anomale.
I segacci su asta di prolunga Castellari sono destinati alla potatura di rami alti che richiedono un’azione di taglio progressiva. L’asta amplia la portata dell’operatore e permette di lavorare da terra entro i limiti previsti dall’attrezzo. La lama dentata rimuove il legno durante il movimento alternato; profilo, lunghezza e affilatura incidono sulla penetrazione nel ramo. Una lama curva può agevolare il mantenimento del contatto durante il taglio in quota. La misura dell’asta deve essere proporzionata all’altezza della chioma e allo spazio libero attorno alla pianta. Un attrezzo troppo lungo rispetto al compito può ridurre la precisione e aumentare l’impegno sulle braccia. Prima di iniziare è opportuno individuare la direzione di caduta del ramo e mantenere libera la zona sottostante. Pulizia della lama, verifica dei fissaggi e protezione dei denti durante il trasporto completano la corretta cura ordinaria.
Acquistare su AgriEuro permette di scegliere i prodotti Castellari con informazioni dettagliate su configurazione, dotazione e impiego previsto. Dopo l’ordine, i servizi dedicati accompagnano la consegna, la manutenzione e la ricerca dei componenti compatibili.
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Per la raccolta occorre scegliere un abbacchiatore o scuotitore per olive adatto alla struttura degli alberi e alla durata delle sessioni. Altezza e densità della chioma orientano la lunghezza dell’asta e la forma della testa; pendenza e distanza tra le piante rendono rilevanti peso e libertà di movimento. Vanno poi verificati alimentazione, autonomia richiesta, collegamenti e accessori inclusi. Per pochi olivi può bastare una configurazione leggera; su impianti più estesi assumono maggiore importanza continuità operativa e disponibilità di una seconda batteria compatibile.
Il diametro massimo di taglio deve superare con un margine ragionevole lo spessore medio dei rami lavorati più spesso. Il dato dichiarato va letto insieme al tipo di legno, perché un ramo secco o molto duro oppone più resistenza rispetto a un ramo verde della stessa misura. Per vigneto e rametti sottili può risultare utile un’apertura più contenuta e precisa; frutteto e oliveto possono richiedere capacità superiori. Non bisogna forzare la lama oltre il limite indicato: per sezioni maggiori è preferibile passare a un forbicione o a un segaccio.
La durata dipende da capacità della batteria, intensità del lavoro e resistenza incontrata. Nelle forbici incidono frequenza e diametro dei tagli; negli abbacchiatori contano velocità selezionata, durata continua e condizioni della chioma. Anche temperatura, età dell’accumulatore e stato di carica modificano l’autonomia reale. La scheda del modello fornisce i riferimenti corretti per la configurazione scelta. Per turni lunghi conviene valutare una batteria aggiuntiva compatibile e programmare la ricarica secondo le indicazioni del produttore, senza impiegare caricabatterie non previsti.
Sì, un abbacchiatore può essere utile anche in un piccolo oliveto quando si desidera ridurre il tempo dedicato alla raccolta manuale. In questo contesto conviene privilegiare semplicità di preparazione, peso contenuto e una lunghezza dell’asta adeguata alle piante presenti. La convenienza dipende inoltre dal numero di raccolte previste, dalla disponibilità della batteria e dalla conformazione del terreno. Un modello sovradimensionato può aggiungere peso e costo non necessari; il confronto tra le schede tecniche aiuta a individuare una soluzione proporzionata alle ore effettive di lavoro.
Il forbicione taglia mediante due lunghi manici azionati a mano ed è indicato per rami raggiungibili da terra. Lo svettatoio porta la testa di taglio su un’asta e la aziona tramite un comando meccanico, risultando adatto a rami più alti entro la capacità dichiarata. Il segaccio su asta usa invece una lama dentata e procede con movimenti alternati; viene scelto quando il diametro o la consistenza del ramo non sono adatti al taglio a cesoia. Altezza, diametro e spazio attorno alla chioma determinano quale attrezzo risulta più appropriato.
La manutenzione ordinaria parte da pulizia, controllo dell’affilatura e lubrificazione secondo il manuale del singolo prodotto. Prima di intervenire su un modello elettrico bisogna spegnerlo e scollegare o rimuovere la batteria quando previsto. Residui di linfa e segatura vanno eliminati senza danneggiare rivestimenti e parti mobili. Occorre poi controllare serraggi, giochi anomali, denti e integrità di lama e controlama. L’affilatura deve rispettare angolo e profilo originari; se il componente è usurato o danneggiato, è preferibile sostituirlo con un ricambio compatibile.
La lunghezza va scelta in base all’altezza reale dei rami, alla statura dell’operatore e allo spazio disponibile sotto la chioma. Un’asta più lunga amplia la portata, ma sposta il peso lontano dalle mani e può richiedere maggiore controllo. Nei filari fitti o tra rami intrecciati può essere preferibile una configurazione più corta e maneggevole. Per i modelli regolabili bisogna verificare il sistema di bloccaggio prima di iniziare. La zona sottostante deve restare libera, e l’operatore non deve collocarsi sulla traiettoria del ramo reciso.
Prima del lavoro occorre verificare integrità, serraggi, carica e pulizia dell’attrezzatura. Sui modelli elettrici vanno controllati batteria, cavi, connettori e corretto innesto dei componenti; sugli utensili manuali bisogna esaminare lame, perni, leve e impugnature. Aste e sistemi telescopici devono risultare bloccati nella posizione prevista. È inoltre necessario predisporre una zona libera da persone e ostacoli, usare i dispositivi di protezione indicati e consultare il manuale per avviamento, arresto e comportamenti da seguire in caso di anomalia.
Sì, per i prodotti acquistati su AgriEuro è prevista la possibilità di ordinare pezzi di ricambio attraverso i servizi collegati all’account. La tavola ricambi associata al prodotto aiuta a riconoscere il componente corretto e riduce il rischio di scegliere parti non compatibili. Prima dell’ordine conviene identificare modello, versione e posizione del pezzo nello schema. Per componenti soggetti a usura, come lame, rebbi o elementi di fissaggio, la compatibilità va sempre verificata sul prodotto specifico e non soltanto sul nome della famiglia.
La gamma si rivolge a hobbisti, olivicoltori, frutticoltori, viticoltori, giardinieri e operatori del verde. La destinazione concreta dipende dal singolo modello, dalla capacità operativa e dalla frequenza prevista. Un privato può orientarsi su attrezzi semplici e leggeri per interventi stagionali; un’attività agricola valuta autonomia, continuità, ricambi e comfort nelle sessioni ripetute. Non è quindi il solo marchio a definire il livello professionale: occorre leggere le specifiche di ciascun articolo e rapportarle a numero di piante, diametri, ore giornaliere e condizioni del terreno.