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Gli abbacchiatori Campagnola sono progettati per agevolare la raccolta meccanizzata delle olive, favorendo il distacco dei frutti attraverso il movimento dei rebbi nella chioma. Il marchio nasce nel 1958 dall’iniziativa di Vittorio Ferretti e Graziella Rondani e sviluppa attrezzature professionali per raccolta e potatura. La progettazione italiana, il controllo dei componenti e i collaudi finali accompagnano una gamma destinata sia agli oliveti familiari sia alle attività agricole intensive.
L’evoluzione del marchio comprende il lancio di OLISTAR, primo abbacchiatore pneumatico Campagnola con movimento contrapposto, nel 1990. Nel 2000 nasce Campagnola Iberica e nel 2004 viene presentato l’abbacchiatore elettromeccanico ALICE. La gamma attuale comprende soluzioni elettriche a batteria, pneumatiche e con motore a scoppio, sviluppate per differenti chiome, cultivar, terreni e ritmi di raccolta.
In questa pagina sono presenti anche le seguenti tipologie di abbacchiatori e scuotitori Campagnola:
Su AgriEuro è possibile selezionare gli abbacchiatori Campagnola in base alle principali caratteristiche tecniche, così da individuare l’attrezzatura più adatta alle dimensioni dell’oliveto, alla conformazione delle piante e al ritmo di lavoro richiesto. I parametri da confrontare sono:
Per un impiego hobbistico o semiprofessionale possono risultare adatti i modelli elettrici, specialmente negli oliveti familiari o sui terreni dove occorre spostarsi spesso. Gli operatori di livello professionale possono orientarsi verso sistemi pneumatici per raccolte continuative oppure verso modelli a scoppio quando serve piena autonomia operativa. La scelta deve sempre considerare altezza e densità delle chiome, numero di piante e attrezzature di alimentazione già disponibili.
Le tre tipologie di abbacchiatori Campagnola rispondono a differenti organizzazioni del lavoro in oliveto. Alimentazione, peso, libertà di movimento e continuità operativa incidono sulla scelta dell’attrezzatura. Il confronto deve quindi partire dalle condizioni reali della raccolta e dalle risorse disponibili.
Gli abbacchiatori elettrici a batteria Campagnola uniscono trasportabilità e controllo della testa di raccolta, risultando adatti agli oliveti familiari e alle attività professionali che richiedono spostamenti frequenti. Il motore aziona i pettini senza ricorrere all’aria compressa e, nei modelli predisposti, può essere collocato nella parte inferiore dell’asta per distribuire meglio il peso. Nella gamma sono presenti sistemi alimentati da batterie al piombo da 12 V, batterie agli ioni di litio trasportabili e unità dedicate della Linea 58. La regolazione elettronica della velocità permette di adeguare le battute alla maturazione delle olive e alla densità della chioma. La scelta della batteria deve considerare tensione, capacità, compatibilità e durata prevista della sessione. Questa configurazione si presta anche a terreni irregolari, dove la facilità di trasporto può semplificare il passaggio tra filari distanti.
Gli abbacchiatori pneumatici Campagnola utilizzano l’aria prodotta da un compressore o motocompressore e sono progettati per raccolte continuative, anche con più operatori. L’assenza del motore elettrico sulla testa contribuisce a contenere il peso dell’attrezzo impugnato e favorisce la manovrabilità nelle sessioni prolungate. I pettini possono adottare movimenti contrapposti o laterali contrapposti, con rebbi in tecnopolimero o carbonio scelti in base al modello. La rapidità di battuta e la penetrazione nella chioma rendono queste soluzioni indicate per piante fitte, cultivar con olive resistenti al distacco e oliveti estesi. Il compressore deve fornire portata e pressione compatibili con il numero di attrezzi collegati. Occorre inoltre valutare lunghezza dei tubi, disposizione dei filari e possibilità di spostare il gruppo di alimentazione sul terreno.
Gli abbacchiatori e scuotitori con motore a scoppio Campagnola dispongono di un’unità endotermica collegata direttamente all’asta e operano senza batterie, cavi elettrici o tubi pneumatici. Questa configurazione offre autonomia negli oliveti privi di punti di alimentazione e nei terreni dove spostare un compressore risulterebbe poco pratico. Le diverse teste di raccolta possono essere abbinate al gruppo motore previsto dal costruttore, così da scegliere il movimento più adatto alla chioma e alla resistenza delle olive. Il rapporto tra potenza, peso e bilanciamento assume particolare importanza nelle giornate di lavoro prolungate. Prima della scelta occorre considerare anche avviamento, capacità del serbatoio, manutenzione del motore e dispositivi di sostegno disponibili. Queste macchine sono rivolte agli operatori che privilegiano indipendenza operativa e continuità negli spostamenti tra appezzamenti o filari distanti.
AgriEuro propone una selezione di abbacchiatori Campagnola con schede tecniche utili per confrontare alimentazione, testa di raccolta, asta e livello di impiego. I servizi dedicati accompagnano il prodotto anche dopo la consegna e facilitano la ricerca dei componenti compatibili.
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La scelta dipende da dimensioni dell’oliveto, conformazione del terreno, densità delle chiome e ritmo di raccolta. Un modello elettrico può essere indicato per oliveti familiari, appezzamenti collinari e frequenti spostamenti. Un sistema pneumatico risponde meglio alle raccolte intensive, specialmente quando è già disponibile un compressore correttamente dimensionato. La versione a scoppio offre maggiore indipendenza da batterie e impianti pneumatici. Devono essere confrontati anche peso, bilanciamento, lunghezza dell’asta, tipo di rebbi, movimento della testa e compatibilità con gli accessori già posseduti.
Un abbacchiatore muove rapidamente i rebbi della testa di raccolta all’interno della chioma, favorendo il distacco delle olive che cadono sulle reti collocate sotto la pianta. Il movimento può essere alternato, contrapposto, laterale o ellittico, secondo la struttura del modello. La testa viene montata su un’asta fissa o telescopica, così da raggiungere anche i rami più alti restando a terra. L’operatore deve accompagnare il pettine tra i rami senza forzarlo contro le branche principali e adattare la velocità alla maturazione delle drupe.
L’autonomia varia in base a tensione, capacità della batteria, modello collegato e intensità del lavoro. Anche la velocità selezionata, la densità della chioma e la resistenza delle olive al distacco incidono sul consumo. Per conoscere la durata prevista occorre consultare la scheda tecnica dell’abbacchiatore e della batteria compatibile. Prima della raccolta è opportuno verificare lo stato di carica e le modalità di collegamento. Per sessioni lunghe può essere utile predisporre una seconda batteria compatibile oppure un sistema di alimentazione previsto dal produttore.
Alcuni abbacchiatori elettrici Campagnola possono essere collegati a una batteria al piombo da 12 V tramite cavo, convertitore e morsetti compatibili. Questa possibilità non riguarda automaticamente ogni modello, poiché tensione, assorbimento e collegamenti cambiano tra le diverse linee. Occorre quindi verificare sulla scheda tecnica quale alimentazione è prevista e quali accessori devono essere utilizzati. I collegamenti devono rispettare polarità e istruzioni del produttore. Una batteria non compatibile può causare malfunzionamenti o danneggiare i componenti elettrici dell’attrezzatura.
Il compressore deve fornire pressione e portata d’aria compatibili con il modello e con il numero di attrezzi collegati contemporaneamente. Non è sufficiente considerare soltanto la pressione massima: la portata effettiva deve restare adeguata durante il lavoro continuativo. Devono essere controllati anche diametro e lunghezza dei tubi, raccordi, sistema di filtraggio e lubrificazione richiesto. Per impianti con più operatori occorre sommare il consumo d’aria degli abbacchiatori previsti. I valori corretti sono riportati nelle rispettive schede tecniche e nei manuali Campagnola.
Un abbacchiatore a scoppio risulta indicato quando serve indipendenza da batterie, generatori e compressori. Può essere utile in appezzamenti distanti, oliveti estesi o terreni sui quali cavi e tubi ostacolerebbero gli spostamenti. La scelta deve comunque considerare peso complessivo, bilanciamento, autonomia del serbatoio e manutenzione del motore. Per lavori prolungati assumono rilievo anche l’imbracatura e la corretta regolazione dell’asta. Prima dell’acquisto è opportuno confrontare questi aspetti con la maggiore leggerezza delle teste pneumatiche e con la praticità delle alternative elettriche.
Una tecnica corretta e una testa adatta alla pianta aiutano a limitare rotture dei rametti, caduta delle foglie e ammaccature delle drupe. La velocità deve essere rapportata al grado di maturazione e alla resistenza delle olive al distacco. I rebbi non devono essere forzati contro le branche più grosse o lasciati bloccati nella vegetazione. Forma del pettine, materiale dei denti e tipo di movimento incidono sul contatto con la chioma. È inoltre opportuno procedere con passaggi regolari, controllando periodicamente lo stato dei rebbi e sostituendo quelli danneggiati.
L’asta fissa offre generalmente rigidità, semplicità e peso contenuto; quella telescopica consente di adattare la lunghezza alle diverse altezze della chioma. Una pianta potata regolarmente e con branche accessibili può essere lavorata con un’asta fissa della misura adeguata. Negli oliveti con alberi alti o irregolari, la regolazione telescopica permette di raggiungere più punti restando a terra. L’allungamento modifica però il bilanciamento dell’attrezzo e aumenta la leva sulle braccia. Materiale, escursione e sistema di bloccaggio devono quindi essere valutati insieme al peso della testa.
Non esiste una configurazione valida per ogni oliveto: rebbi, pettine e movimento devono essere scelti in rapporto alla cultivar e alla struttura della chioma. I rebbi lunghi favoriscono la penetrazione nella vegetazione; forma, flessibilità e materiale modificano il contatto con rami e drupe. I movimenti contrapposti, laterali o ellittici producono traiettorie differenti e possono risultare più adatti a chiome aperte oppure dense. Anche la maturazione incide sul risultato, perché le olive meno mature oppongono maggiore resistenza. Il confronto tra i modelli deve quindi includere l’intero sistema di raccolta e non soltanto le battute al minuto.
La manutenzione parte dalla pulizia della testa di raccolta e dal controllo di rebbi, viti, giunti e sistemi di bloccaggio dell’asta. Nei modelli elettrici occorre verificare cavo, connettori e batteria, seguendo le indicazioni per ricarica e rimessaggio. Nei sistemi pneumatici vanno controllati tubi, raccordi, filtraggio dell’aria e lubrificazione prevista dal manuale. Le versioni a scoppio richiedono anche i controlli periodici del motore e dei relativi componenti. Prima di sostituire parti o applicare lubrificanti è necessario consultare il manuale specifico, poiché intervalli e procedure cambiano tra i modelli.