Il Biotrituratore a rullo a scoppio Attila ATS 600 L funge da macchinario per la riduzione volumetrica di residui legnosi provenienti da potature di siepi ed alberi. La macchina opera su superfici private di medie dimensioni dove risulta necessario lo smaltimento periodico di scarti di manutenzione del verde.
Questo biocippatore risponde alle richieste di utenti hobbisti che necessitano di uno strumento meccanico robusto. Il funzionamento avviene tramite un motore a benzina che trasmette il moto al gruppo di taglio rotante.
Il materiale vegetale entra attraverso la tramoggia di carico e subisce il processo di triturazione a rullo. Il telaio tubolare rosso garantisce stabilità operativa durante l'utilizzo prolungato sul terreno.
- Motore Loncin G220F: L'unità termica da 197cc eroga una potenza nominale di 7 hp. La cilindrata sostiene lo sforzo meccanico costante su ramaglie di diametro consistente;
- Sistema di taglio: Il rotore integra 2 lame e 1 controlama per la riduzione volumetrica del legno. Questa configurazione a rullo trasmette il moto ai residui vegetali in modo continuo;
- Capacità di triturazione: La bocca di carico accetta ramaglie con diametro massimo di 50 mm. Tale limite definisce il campo di applicazione su residui di siepi e potature di alberi da giardino;
- Tramoggia di carico: L'imboccatura in acciaio misura 26x26 cm; la dimensione facilita l'inserimento rapido del materiale all'interno della camera. La struttura protegge l'operatore durante l'utilizzo dell'attrezzo meccanico;
- Design e struttura: Il telaio in acciaio verniciato rosso sorregge il corpo macchina su ruote pneumatiche; tale conformazione favorisce lo spostamento agevole su diverse tipologie di superficie;
Attenzione: Come tutti i biotrituratori e cippatori, non è adatto alla macinazione di erba, foglie, aghi di pino, etc… (è fatto per triturare rami, ma può macinare le foglie, aghi ed altra vegetazione eventualmente attaccata ad essi)
Principali prescrizioni d’uso per tutti i biotrituratori sul mercato:
- Il biotrituratore deve macinare rami tagliati di recente dall’albero, e non secchi (limiterebbero la sua capacità di triturazione e determinerebbero un rapido deterioramento delle lame);
- I rami devono essere di forma preferibilmente longilinea, regolare e non nodosi (altrimenti il diametro di taglio si riduce);
- Il diametro di taglio dichiarato è quello massimo, per cui nell’uso rappresenta l’eccezione e non la regola. In tal caso valutare l’acquisto di un biotrituratore con un diametro di taglio più grande;
- Il diametro di taglio può variare in base alle consistenze del legno (ad esempio la quercia, l’ulivo, il susino, il pesco, sono legni molto duri e possono ridurre la capacità di taglio dei biotrituratori)


