Il biotrituratore a scoppio Attila ATS 1300 DL costituisce una soluzione meccanica per la riduzione volumetrica di scarti vegetali e ramaglie derivanti da potature.
La macchina opera in contesti agricoli o su ampie superfici dove risulta necessaria la pulizia da residui legnosi. Il prodotto si rivolge a hobbisti evoluti e professionisti che ricercano costanza operativa nel trattamento su rami con diametro dichiarato fino a 100 mm, con capacità di taglio effettiva pari a 90 mm.
L'attivazione del motore a combustione interna trasmette il moto rotatorio al sistema di taglio. Il rotore interno sminuzza il materiale introdotto tramite la tramoggia unificata.
L'espulsione del cippato avviene mediante il camino orientabile o lo scarico basso, secondo la configurazione impostata.
Il biocippatore integra componenti tecnici progettati per sostenere una produttività costante:
- Motore Loncin da 420 cc: l'unità a quattro tempi eroga la coppia necessaria per la triturazione continua di legname. La cilindrata elevata supporta carichi di lavoro intensi in ambito agricolo.
- Sistema di taglio professionale: il rotore opera tramite un rullo dotato di 2 lame in acciaio temperato abbinate a una controlama regolabile. Tale configurazione calibra la distanza tra gli elementi per ottimizzare la precisione e la dimensione del cippato.
- Doppia configurazione di scarico: la macchina offre due modalità di espulsione del materiale. Il camino orientabile consente il carico diretto su rimorchi; lo scarico basso permette l'accumulo del materiale direttamente sulla superficie.
- Tramoggia unificata: l'imboccatura di grandi dimensioni facilita l'introduzione dei rami; tale accorgimento riduce le operazioni di sramatura preliminari. Il sistema convoglia il materiale verso il gruppo di taglio con regolarità.
- Mobilità su ruote: il telaio robusto montato su pneumatici di grandi dimensioni assicura lo spostamento della macchina anche su terreni sconnessi. Il design favorisce l'equilibrio della struttura durante l'utilizzo.
Attenzione: Come tutti i biotrituratori e cippatori, non è adatto alla macinazione di erba, foglie, aghi di pino, etc… (è fatto per triturare rami, ma può macinare le foglie, aghi ed altra vegetazione eventualmente attaccata ad essi)
Principali prescrizioni d’uso per tutti i biotrituratori sul mercato:
- Il biotrituratore deve macinare rami tagliati di recente dall’albero, e non secchi (limiterebbero la sua capacità di triturazione e determinerebbero un rapido deterioramento delle lame);
- I rami devono essere di forma preferibilmente longilinea, regolare e non nodosi (altrimenti il diametro di taglio si riduce);
- Il diametro di taglio dichiarato è quello massimo, per cui nell’uso rappresenta l’eccezione e non la regola. In tal caso valutare l’acquisto di un biotrituratore con un diametro di taglio più grande;
- Il diametro di taglio può variare in base alle consistenze del legno (ad esempio la quercia, l’ulivo, il susino, il pesco, sono legni molto duri e possono ridurre la capacità di taglio dei biotrituratori)


